non ho mai letto un articolo di saviano così rassegnato.
siamo davvero diventati una massa informe incapace di reagire?
la nostra dimensione privata ha davvero stravolto ogni nostro valore?
dove sono i nostri sogni?
le belle parole?
un mondo migliore… per chi?
il male gode del silenzio, della noncuranza.
non sparano con il silenziatore.
quando uccidono fanno più rumore possibile: centinaia di colpi che si abbattono sulle carni.
loro godono del silenzio che segue.
gioiscono nel sentire perdersi nel vuoto i lamenti e le preghiere di chi hanno colpito.
questo gli da forza.
facciamo più rumore di loro. mostriamogli che non basta sparare a qualcuno per far si che un’idea muoia.
non inviate l’esercito, inviate un bravo insegnante.
PS
ho separato l’articolo in due, mi sembrava meglio fare così.
E’ la consuetudine che ci distrugge. Per anni la situazione è stata questa, e molti sono così assuefatti da non riuscire a concepire una società diversa, senza mafie. A dir la verità, questa consuetudine non è che un tassello di quella che vede, dall’inizio della storia dell’uomo, il debole che si piega al potente. Non importa se tanti deboli, insieme, potrebbero sconfiggere il potente: per la mente dei primi, il secondo è sempre esistito e non c’è motivo di cambiare le cose. Bisogna cambiare le persone, non mandare l’esercito. Perchè se uccidi tutti i boss della camorra, in questo caso, ma non lavori su questo intreccio di abitudini, di modelli consolidati di successo, ci sarà sempre qualcuno che prenderà il loro posto. Giovani che hanno nella testa il dramma di non riuscire a “diventare qualcuno” in una società che, ai loro occhi, lo pretende. E come dar loro torto, se anche la televisione e lo Stato italiani trasmettono il messaggio che solo chi è ricco, potente, famoso è degno di essere vivo? Come combattere se chi fa il suo lavoro bene, in silenzio, senza voler apparire, e magari ci muore pure, viene considerato uno “sfigato”? Dobbiamo cambiare le persone, ma per cambiarle dovremmo eliminare i modelli di un sistema che fa comodo a tutti i potenti. O almeno screditarli, trasmettendo valori di sobrietà in un mondo che giro attorno al Dio denaro.